Laboratorio di scrittura

In quell’epoca di cambiamento a cavallo tra i secoli XIV e il XVI, a tutti nota come Rinascimento, durante la quale l’uomo iniziò a maturare una nuova conoscenza del mondo e di sé sviluppando le idee dell’Umanesimo, per diventare artisti si andava “a bottega”.

Quando un ragazzo dimostrava di possedere un po’ di talento per il disegno, la scultura o la pittura veniva inserito nel gruppo degli allievi di un maestro con il quale avviava un periodo di apprendistato che poteva durare anche molti anni.

L’apprendista partiva dal “basso”. Per prima cosa imparava a pulire i pennelli, poi a macinare i colori e preparare le basi per la pittura; soltanto dopo aver acquisito abilità in ogni singola fase del lavoro poteva passare a quella successiva e accadeva così che per arrivare a produrre i suoi primi disegni passasse anche molto tempo.

Il giovane artista sapeva che quello impiegato nell’osservazione del maestro, nello studio della tecnica, nella pratica di “bassa” manovalanza non era un tempo di attesa ma un passaggio necessario e prezioso di ascolto e maturazione. Entrare nella bottega di un grande maestro voleva dire avere l’opportunità di sviluppare un talento, arricchendo con l’esperienza il proprio bagaglio personale.

Una delle botteghe più prestigiose di quell’epoca fu quella di Andrea del Verrocchio che a Firenze, città simbolo del Rinascimento, formava i giovani apprendisti nell’arte della pittura, della scultura e dell’architettura ma anche nel campo della musica, dell’ottica e della botanica. Dalla bottega del Verrocchio uscirono artisti tra i più importanti del Rinascimento: Sandro Botticelli, il Perugino, Leonardo da Vinci.

Il laboratorio di scrittura di Alessandro Zaltron è nato con questo spirito. È una bottega artigiana in cui si insegnano l’antico e nobile mestiere del racconto e la più moderna e complessa professione dell’editore.

Se sei un giovane (o anche meno giovane) talentuoso e desideri entrare “a bottega” dal maestro Alessandro Zaltron, raccontaci in 1970 battute il motivo per cui dovremmo accoglierti tra i nostri allievi.