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Romanzi d’impresa©

Caro imprenditore,
ci sono domande che tutti ci poniamo: “Ma io chi sono?”, “Da dove vengo?”, “Dove sto andando?”. È inevitabile. Ignorando la nostra origine e le esperienze che ci hanno condotto a essere ciò che siamo, non sappiamo dove dirigerci. Vale per le persone, vale per le aziende. Tu sei giunto fin qui. Lavori in una multinazionale ambiziosa o sei a capo di una raffinata attività artigiana, oppure guidi una azienda meccanica ai vertici nel suo settore. Tu sai chi sei e quanto vali. Ma come far emergere l’identità, cioè il quid che ti rende te stesso e distinguibile dagli altri? Il modo più efficace che io conosca è raccontare la tua storia. Gli innamorati si raccontano di sé, dei propri percorsi prima di conoscersi, raggiungendo più velocemente l’intimità.

Gli amici si aggiornano su quanto hanno vissuto nel periodo fra loro non collegato, per ripartire a confrontarsi. Il candidato a una posizione lavorativa sceglie alcune parti della sua vita, le assembla e le propone come storia persuasiva ai selezionatori. Le descrizioni delle aziende tendono a omologarle, è la loro storia che le differenzia una dall’altra e rende unica ciascuna di esse. Le storie costruiscono e definiscono la vera essenza delle imprese, anche della tua: per questo vanno raccontate.

Di che storia parliamo? L’azienda è la fusione degli evviva e del sudore, dei passi falsi che hanno segnato svolte determinanti, della passione contagiosa e del coraggio di rischiare. Esposti nella loro bellezza imperfetta, affinché chiunque si rapporta con te comprenda chi è il suo interlocutore, quali sfide hai affrontato, come sei arrivato a fare i prodotti che vendi o i servizi che offri e quanto contenuto essi abbiano (sono parte di te!). Le storie ci danno spessore.
Spesso lo fai: racconti capitoli della tua storia personale e aziendale a clienti importanti, visitatori, fornitori, giornalisti. Ma non sempre hai il tempo e la possibilità: un libro rende la tua esperienza accessibile a tutti in qualunque momento. Alla complessità dell’azienda serve infatti uno spazio ampio in cui trovino posto gli aspetti istituzionali e quelli più caldi, umani, che avvicinano l’azienda ai suoi interlocutori e spingono i clienti a sceglierla perché capiscono che assieme a un prodotto ne stanno sposando la nobiltà dei valori e una storia autentica.
Mettere in fila i fatti, gli avvenimenti, i ricordi aiuta te e i lettori a ricucire la coerenza del tuo cammino attraverso il dipanarsi di un progetto lucido fin dall’inizio. “Caro cliente, il nostro prodotto è frutto di tutti questi anni, queste prove, questo pensiero. Dentro l’involucro della materia che produco puoi vedere la storia, il centro della mia azienda, che come il nucleo solare sprigiona energia”.
Attenzione, l’impresa non è la cosa sterile racchiusa nelle dieci righe riservate dal webmaster alla voce “azienda” del sito, né quel sunto liofilizzato custodito nei company profile che nessuno legge. L’impresa non è neppure un assemblaggio di principi astratti e regole punitive, messi pettinati e in bella copia nella carta dei valori che tanto bisogna fare. Lascia perdere gli esercizi di stile, caro imprenditore, e facci conoscere i giorni vissuti che hanno condotto l’azienda a essere unica per davvero. Quello ci interessa! Questo ci piace!
Mostra i concetti incarnati anziché enunciarli. Non dire che i tuoi prodotti sono buoni, racconta i passi attraverso cui sono diventati così buoni. Non dire che i tuoi clienti e i tuoi partner sono soddisfatti, fa’ parlare direttamente loro. Non dire che i tuoi valori sono pregevoli, esponi episodi in cui la tua etica è in azione.

Il libro è la storia profonda di un’impresa e la aiuta a elevarsi in un contesto che privilegia la superficie, le frasi fatte, i concetti-standard. La distanza che separa un libro da uno slogan pubblicitario è la stessa che corre tra essenza e apparenza, tra identità e ornamento. Il romanzo d’impresa è una narrazione avvincente e positiva; si distingue perciò dalle monografie aziendali, spesso tediose e poco incentrate sugli aspetti umani che rendono reale e viva la tua impresa. Non occorre forzare i toni per conquistare l’uditorio, e può essere controproducente stupirlo con effetti stucchevoli. Racconta fatti veri in modo appassionato: è questo che accresce la tua reputazione, credimi.
Per ottenere un libro all’altezza, rivolgiti a un professionista abile che sappia trovare le parole giuste e aiuti a tirare fuori il meglio di te e dei tuoi collaboratori, esattamente come chi desidera il meglio del tuo settore, caro imprenditore, viene da te e non da qualcun altro. Un professionista è soggetto terzo e perciò libera la tua azienda dall’imbarazzo di dirsi “brava” da se stessa; e se lo scrittore è stimato, tanto meglio: la sua buona reputazione è garanzia che quella dell’azienda sia meritata.
Casomai non l’avessi capito, ho a cuore le storie, ho a cuore l’impresa: sono pronto ad ascoltarti e a raccontare la tua!

Chiudo qui dove avevo iniziato. “L’immortalità è il ricordo che si lascia nella memoria degli uomini. Quest’idea spinge a grandi imprese. Meglio sarebbe non aver vissuto che non lasciare tracce della propria esistenza”. Parole di Napoleone, uno che di ricordi ne ha lasciati. Intendeva dire che senza la tua storia non sei nessuno. Senza il tuo romanzo d’impresa che la racconti, fai torto alla tua azienda. Desideri forse essere anonimo, poco credibile e facilmente dimenticato, caro imprenditore? Io non credo proprio.

Con affetto
Alessandro

p.s. Se non ci conosciamo e vuoi contattarmi, o anche se dissenti da ciò che ho scritto, la mia email è az@alessandrozaltron.com.

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