Romanzi d’impresa®

Il nuovo genere letterario che dà valore alla storia delle aziende

Se fossi Nanni Moretti, direi che le imprese in Italia hanno avuto un deficit di narrazione. (Si) sono raccontate male, finendo per perdere identità e umanità. Salvo rarissime eccezioni, nessuno si è occupato di andare a vedere chi ci sia dietro le imprese e dentro le fabbriche. In che cosa crede chi fa impresa? Che problemi incontra, come li supera? Da cosa è spinto e cosa lo spinge a notti insonni, investimenti audaci, salti degli ostacoli e oltre la paura?

Da scrittore ho deciso di fare la mia parte per raddrizzare questa stortura e colmare un vuoto nel panorama editoriale. Non è fattibile, mi sono chiesto, raccontare le aziende con lo stesso piglio con cui racconto l’iniziazione professionale e amorosa di un giovane giornalista? Perché deve esistere una barriera fra la vita quotidiana di tutti noi, collegata spesso a un’azienda, e la vita sciolta e affascinante che ci piace leggere nei libri? Non si tratta di inventare nulla, ma di saper osservare la vita d’impresa e selezionarne il bello che c’è raccontandolo come fosse un romanzo.

Rendere onore agli imprenditori coraggiosi è uno dei tanti obiettivi che il romanzo d’impresa centra. Nella mia articolata esperienza ho visto questi libri prestarsi a celebrare anniversari aziendali e personali, accompagnare cambi generazionali, far acquisire nuovi clienti, fidelizzare il “pubblico interno”, occasionare eventi e convegni, costruire operazioni di marketing, accrescere il valore percepito di prodotti, servizi, procedure, brevetti.

Mi sono concentrato su aziende il cui successo economico sia coniugato a una attenzione valoriale che si manifesta verso i collaboratori, la comunità, la filiera produttiva, l’ambiente, la sostenibilità futura.